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CASTELLO DEI
CAVALIERI DI MALTA
Il castello, costruito intorno all'Ospizio dell'Ordine Ospedaliero dei
Cavalieri Gerosolimitani nel 1300, constava originariamente della torre
campanaria e di una cappella dedicata a San Giovanni Battista. La chiesetta,
edificata secondo lo stile romanico, custodisce due affreschi seicenteschi
riconducibili alla scuola del Pinturicchio.Nel corso dei secoli il fortilizio
è stato più volte ampliato e ristrutturato, a partire
dai primi lavori effettuati nel 1420, fino ad assumere la forma attuale:
pianta quadrilatera, torrioni angolari e cortile interno; di particolare
interesse architettonico, quest'ultimo si fregia di loggiati a tre ordini
di arcate sovrapposte, disposti su tre lati. Per quanto riguarda l'interno,
interessante la Grande Sala con pareti adorne degli stemmi dei Maestri
dell'Ordine.
CHIESA PARROCCHIALE
S. GIOVANNI BATTISTA
La chiesa parrocchiale, edificata nel 1571, è dedicata a Giovanni
Battista. La maestosa facciata, costruita in laterizio e decorata secondo
lo stile barocco, è arricchita da grandi pilastri che racchiudono
il timpano curvilineo e sottolineano l'imponenza del portale.L'interno,
con struttura a croce latina ed unica navata, conserva preziose opere
d'arte, tra le quali un posto di rilievo occupano il ciclo di affreschi
del pittore Gerardo Dottori e il crocefisso ligneo, di autore ignoto,
risalente al XVII secolo. Le reliquie di San Clemente, patrono di Magione,
sono invece custodite sotto l'altare maggiore.
SAN FELICIANO
Il borgo si costituisce nel XII secolo come luogo d'approdo sulla terra
ferma per gli abitanti dell'Isola Polvese. Nato come paese di pescatori,
pur avendo sviluppato negli ultimi anni una fiorente attività
turistica, rimane legato alla tradizione e lo dimostra con la creazione
del "Museo della Pesca", che costituisce una preziosa testimonianza
di tale attività attraverso i secoli. Aperto al pubblico nel
1964, il museo si propone di documentare la "vita" del Trasimeno
attraverso le esperienze vissute in prima persona dalla gente del posto:
accanto alle tecniche di pesca sono esposti gli oggetti usati quotidianamente
dai pescatori, persino quelli più antichi, il tutto commentato
e reso vivo da una variopinta serie di termini dialettali ormai praticamente
in disuso.
MONTECOLOGNOLA
- Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Annunziata
Montecolognola, probabilmente abitato già in età romana,
nasce come nucleo urbano nel XIII secolo, fondato da un gruppo di uomini
(i Cavalieri Gerosolimitani) che, stanchi di sottostare al volere dei
Signori di Pian di Carpine, si rifugiarono in cima al colle edificandovi
un proprio castello e l'oratorio. Il paese conserva i tratti caratteristici
dell'architettura medievale, che si esprimono in modo mirabile nella
Chiesa di Santa Maria Annunziata. L'interno, finemente decorato, conserva
opere di rilevante importanza artistica provenienti da diverse epoche
e scuole pittoriche. Di particolare pregio una "Annunciazione"
su piastrelle del 1584, di scuola perugina, e una "Crocefissione"
riconducibile agli allievi di Giotto. Da ricordare anche le figure di
S. Rocco e S. Sebastiano e un piccolo tabernacolo a muro con incisa
la data 1425. Recentemente ristrutturata, la cappella intitolata a Santa
Lucia si fregia di un bellissimo affresco del 1984 del pittore Gerardo
Dottori.
MONTE DEL LAGO
Viene ricordato nei libri di storia per aver dato i natali a Guido Pompili,
uno dei "salvatori" del lago Trasimeno. Fin dal 1777, infatti,
era stato approntato un progetto che precedeva il prosciugamento del
lago nato per ovviare ai continui straripamenti e ai casi di malaria.
Nel 1865 il governo accolse l'assurda proposta, e fu solo grazie all'accanita
opposizione degli abitanti, appoggiati da una fitta schiera di intellettuali
tra i quali spicca appunto il nome di Guido Pompili, che il piano non
andò in porto.
SOCCORSO
- Santuario della Madonna del Soccorso
Il paese fu edificato nel Tardo Medioevo nei pressi di una cappella
dedicata alla Madonna del Soccorso, mutuandone il nome. Poiché
si riteneva che detta Madonna si fosse resa più volte protagonista
di miracoli, intorno al XVIII secolo si pensò di ampliare la
chiesa; venne così innalzato un imponente Santuario conchiuso
da una grande cupola ottagonale, sulla quale si apre un lucernario della
stessa forma. L'interno conserva ancora l'affresco originario, peraltro
di autore ignoto, nel quale la Vergine accoglie i fedeli sotto il suo
manto.AgelloIl piccolo centro, costruito sulla sommità di un
colle intorno al XI secolo, domina austero la valle circostante e quel
paesaggio che tanto colpì il Carducci da spingerlo a comporre
il famoso "Canto dell'Amore". Situato in buona posizione strategica,
era un tempo uno dei centri più importanti della zona, come si
può intuire dall'aspetto così imponente delle mura castellane.
Spesso preso d'assalto, raramente ne uscì sconfitto. Nel 1390,
ad esempio, fu la volta di Michelozzo Michelotti che, capo dei ribelli
perugini, tentò di impadronirsene per poter organizzarvi il proprio
stato maggiore, ma il tentativo fu presto sventato. Nella battaglia
ingaggiata con l'esercito "regolare", che ebbe senz'altro
la meglio, vennero quasi completamente distrutte anche le mura cittadine,
ricostruite in seguito più grandi e robuste di prima.
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