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ANTICA
PIEVE DI SAN CRISTOFORO
La chiesa del cimitero è l'antica pievania di Passignano, costruita
prima del 1000 sulle rovine di un precedente tempio pagano, con dimensioni
notevolmente superiori alle attuali: furono infatti successivamente
troncate le tre absidi originali, avanzato l'altare e rialzato l'intero
pavimento, come è evidente dalle figure mozzate dipinte sulle
colonne. Vi sono conservati brani di affreschi a carattere votivo, fra
i quali emergono i cicli dipinti sulla navata centrale, attribuiti parte
a Policleto da Cola (1418), parte ad ignoti Maestri Umbri della prima
metà del XV° secolo, e un soggetto a Benedetto Bonfigli (1446).
Sono anche presenti tracce di affreschi più antichi (XIII°,
XIV° sec.) fra cui la figura di un santo Vescovo della metà
del 1200. Sopra la porta di accesso, all'esterno, una formella in ceramica
del 1500 raffigura il San Cristoforo mentre passa le acque di un fiume
ricco di pesci.
VILLA
ROMANA
In località Quarantaia, su una delle più belle colline
che contornano questa parte del lago, sono stati recentemente rinvenuti
i resti di una villa rustica romana, databile I° secolo d.C. Le
notevoli proporzioni, non ancora del tutto definite, fanno supporre
che doveva avere anche una parte padronale. Fra i vari ambienti individuati
risaltano due vasche comunicanti, usate probabilmente come cisterna,
delle quali la prima raccoglieva acqua sorgiva che veniva poi decantata
nella seconda, ed una fornace per la cottura dei laterizi.
MADONNA
DELL'OLIVETO
Il tempio
fu innalzato sul finire del 1500 con elemosine e lavoro gratuito dei
fedeli, utilizzando pare il materiale proveniente dal diruto monastero
di S.Vincenzo che sorgeva poco distante, e continuamente impreziosito
nel tempo. La denominazione risale ad un episodio del 1521, quando un
tratto di muro con l'immagine della Madonna fu fatto segare per salvarlo
dalle acque e posto sopra un olivo. La scultura in arenaria Madonna
col Bambino di Ascanio da Cortona, originariamente in una nicchia della
facciata, è stata posta all'interno; dello stesso artista è
la bellissima acquasantiera marmorea datata 1602. Cortonese fu anche
Mariotto Radi, il realizzatore del grande Altare Maggiore che incornicia
la Madonna in Trono, l'immagine che ha dato origine al tempio, e pare
sia opera della scuola del Caporali. Fra le altre, numerose opere, da
ricordare una tela di Virgilio Nucci (?), Madonna in Trono col Bambino,
un'Annunciazione ed Un Miracolo di Francesco di Paola attribuiti a Salvio
Savini.
MARIA
SANTISSIMA DEI MIRACOLI
Considerato
uno dei capolavori del Rinascimento umbro, il tempio di S.Maria a Castel
Rigone fu eretto verso la fine del 1400 per le proprietà miracolistiche
attribuite ad un dipinto della Madonna su di un muro, e subito consacrato
da papa Alessandro VI. Numerose le opere d'arte delle quali si è
arricchito nel corso dei secoli: fra le più importanti la Madonna
del Rosario, di Bernardo di Girolamo Rosselli, Un'Assunzione della Vergine
della bottega del Caporali, una bellissima Epifania di Domenico Alfani
ed una Croce Lignea donata nel 1531 dal popolo di Perugia. L'altare
maggiore è stato sostituito nel '700; la facciata in arenaria
presenta sculture e decorazioni di Domenico Bertini da Settignano, detto
"Il Topolino", e l'attuale campanile è posteriore al
1810, anno in cui crollò quello originale. Al tempio lavorarono
maestranze lombarde, che seguirono la moda dell'ispirazione bramantesca,
all'epoca molto diffusa in Umbria.
CHIESA
DI SAN VITO
La chiesina di San Vito, dedicata inizialmente a Santa Lucia, fu eretta
intorno al 1100 utilizzando come campanile una torre preesistente, tutt'ora
staccata dall'edificio principale, e di chiara origine bizantina.
Si tratta probabilmente di un antico faro di segnalazione, desumibile
dalla particolare struttura ad arcata di base completamente vuota all'interno,
in modo da potervi accendere un fuoco il cui riverbero illuminava le
finestrelle rotonde poste verso la sommità, ben visibile da ogni
parte del lago.
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PALIO
DELLE BARCHE
Nel 1495 un piccolo esercito di senesi e di fuorusciti perugini occupò
il castello di Passignano, ma la reazione di Perugia fu talmente violenta
che gli invasori si caricarono le barche in spalla e, attraverso il
lago, cercarono di salvarsi verso le isole, senza riuscirci. Da quel
lontano episodio nasce l'attuale Palio delle Barche, una gara altamente
spettacolare ed unica nel suo genere che si svolge in tre fasi: la prima
e la terza in acqua, la seconda a terra, barche in spalla lungo le viuzze
del centro storico.
La corsa impegna, l'ultima domenica di luglio, non meno di 160 contendenti
divisi fra i quattro rioni: Centro Storico, Centro 2, Oliveto e San
Donato, che hanno preso come simbolo quattro pesci del lago: la Carpa
Regina, il Luccio, il Capitone ed il Persico.
All'interno del Palio viene anche effettuata la "Corsa delle Brocche"
riservata alle donne.
GIOSTRA
DI ARRIGO
Per celebrare le origini del nome Castel Rigone, che secondo la tradizione
deriva da Arrigo, detto Rigone, luogotenente di Totila, re degli Ostrogoti,
che nel 543 cinse d'assedio Perugia e pose la sua base proprio su questi
contrafforti collinari, gli abitanti ogni anno festeggiano con il Corteo
Storico in costume gotico e la "Giostra di Arrigo"
FESTA
DELLA PADELLA
E' passignanese la Padella più grande del mondo, con un diametro
di m.4,30, circonferenza di m. 13,50, manico di m.7 con una lunghezza
totale quindi di m. 11,30 ed un peso di 20 quintali.
Usata per la Sagra del Pesce, può friggerne fino a due quintali
l'ora; ha bisogno di 5/8 quintali di olio scaldati da 18 bruciatori
alimentati da 6 bombole di gas.
PRESEPE
VIVENTE
Giunto alla sua 15° edizione, il Presepe Vivente di Passignano è
negli anni sempre più cresciuto di importanza fino a diventare
una delle maggiori manifestazioni del settore. Si svolge completamente
all'interno del Centro storico il 24, il 26 dicembre ed il 6 gennaio,
ed impegna ben 150 figuranti.
Il 6 gennaio la manifestazione è completata con l'arrivo dei
Re Magi e si collega con quella della Befana.
Il Presepe Vivente è interamente realizzato dal Gruppo Ricreativo
Passignanese, e patrocinato dal Comune di Passignano.
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